Viaggi astrali: 5 errori di approccio dei principianti
All’inizio mescolavo tecniche ancora grezze. Ti parlo di cinque difficoltà che incontro nei principianti e di come le affrontiamo nel percorso.
1. Provare a forzare l’uscita
Quando inizi puoi pensare che serva soltanto insistere di più, e finisci per cercare l’uscita dal corpo anche quando dentro sei ancora pieno di tensione. Nel mio percorso parto dall’Eu-Sentimento, il segnale di connessione, tranquillità e centratura che ti aiuta a riconoscere lo stato in cui accompagnare l’esperienza.
All’inizio può essere qualcosa di molto semplice, come calore, una tranquillità diversa o uno sbadiglio di rilassamento. Nel terzo video di ViaggiLab ti accompagno con la Bussola del Corpo a cominciare ad ascoltarlo, lasciando il tempo alla pratica di diventare familiare.
2. Mischiare tecniche che ti portano in direzioni diverse
I miei primi tentativi erano grezzi, con tecniche mischiate e non ancora perfezionate. Ho studiato Raduga e il Monroe Institute e mi hanno aiutato molto, ma sentivo anche che mancava qualcosa e che i due approcci facevano fatica a compensarsi. Quella ricerca mi ha portato a mettere al centro il segnale interno dell’Eu-Sentimento.
Se oggi passi da un audio a una tecnica trovata online e poi a un’altra ancora, capisco come puoi ritrovarti senza sapere cosa seguire. Con ViaggiLab ti propongo una sequenza definita, cominciando dalla sera, passando al risveglio e arrivando alla bussola interiore.
3. Spaventarti appena cambia qualcosa
Può succedere che tu aspetti per giorni una sensazione diversa e poi, quando arriva, ti spaventi e interrompa tutto. Per questo ti parlo della soglia tra veglia e sonno e di quello che può comparire in quei passaggi, così hai qualche riferimento in più per orientarti.
Se l’argomento che ti preoccupa è la paralisi del sonno, ho scritto una guida dedicata a come la guardo nel percorso. La mia idea è accompagnarti nella comprensione, senza costruire intorno a queste esperienze altri racconti che alimentino la paura.
4. Controllare continuamente se sta arrivando
“Devo sentirla”, “quando arriva?”, “come mai ancora niente?”. Questa ricerca può diventare un controllo continuo, e più ti sforzi di afferrare il segnale più rischi di perdere quella tranquillità che stai cercando. In ViaggiLab ti chiedo di provare le pratiche e di segnare poche parole al mattino, anche quando non è successo niente di speciale.
Il diario ti aiuta a seguire le prove senza chiedere a ogni sera di diventare quella decisiva. Puoi anche raccontarmi come sta andando nei commenti sotto il video, perché mettere in parole quello che vivi è già un modo per smettere di girarci intorno soltanto nella testa.
5. Decidere troppo presto che non sei portato
Non ero uno portato, ero uno che provava. Quando lo dico penso proprio ai miei inizi e al fatto che la strada si è costruita prova dopo prova, quindi vedere poco nelle prime sere non ti racconta già tutto quello che potrai vivere. Anche affidarti soltanto al ragionamento o cercare il significato dei sogni in un dizionario può tenerti lontano dal tuo sentire.
Se vuoi ricominciare con un filo da seguire, puoi tornare alla guida generale e poi al diario, oppure leggere il percorso per principianti. Ti propongo pratiche semplici nei quattro video gratuiti, così puoi capire come lavoro prima di decidere se proseguire.